• martedì , 27 Ottobre 2020
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MAROCCO – BERTOLA – BUSTO (M5S): LA DISCARICA DI TORRAZZA PIEMONTE VA DEFINITIVAMENTE CHIUSA

Nella discarica di Torrazza è accaduto un fatto grave, che desta preoccupazione per la salute dei cittadini. Nel corso di due sopralluoghi, il 31 marzo e il 1° aprile, i tecnici dell’ARPA hanno riscontrato “irregolarità in relazione alla gestione di rifiuti contenenti amianto”: – “frammenti di fibrocemento frantumati”; – “lastre di fibrocemento” prive di protezione; – “frammenti dello stesso materiale di dimensioni decimetriche frantumati al suolo”. Irregolarità aggravate dal forte vento che in quei giorni ha investito tutta la Provincia “con potenziale rischio di dispersione dei materiali” nell’aria. La Città Metropolitana il 21 aprile ha emanato un provvedimento di “diffida” nei confronti della società “La Torrazza srl”. Alla fine dell’anno scorso, dopo un contrastato e lungo procedimento, la Provincia aveva autorizzato un ampliamento di 94.000 cubi di rifiuti. Eludendo il decreto del Ministero dell’Ambiente del 1996: già allora, rilevato che le aree circostanti erano fortemente deteriorate e constatata l’opposizione delle popolazioni, il Ministero aveva disposto che non avrebbero dovuto venire più autorizzati altri ampliamenti. Gli ambientalisti locali e il Movimento 5 Stelle si sono battuti per scongiurare l’arrivo dei nuovi rifiuti. Hanno presentato interrogazioni in Regione e un’interrogazione in Parlamento: quest’ultima attende ancora una risposta da ottobre 2013! Link: http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=8470&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27 Il grave episodio è una conferma della giusta richiesta del Movimento 5 Stelle: quella discarica va definitivamente chiusa. E vanno contrastati i tentativi di insediamento di nuove discariche e di altri impianti potenzialmente nocivi tra il Basso Vercellese e il Chivassese. Tutta l’area sta diventando una nuova “terra dei fuochi”: a Torrazza nella cava Trama-Cogefa è destinato lo smarino della Valsusa; Saluggia si avvia a diventare di fatto il deposito a tempo indeterminato delle scorie nucleari; la bioraffineria di Crescentino inquina…; a Chivasso si tenta di aprire una nuova discarica da un milione di metri cubi; le cave di Montanaro potrebbero anche loro ridiventare obiettivo delle aziende dei rifiuti, dopo che gli oppositori hanno scongiurato l’insediamento di “KmVerde”. “Sulla diffida della Città metropolitana, accogliamo con soddisfazione la presa di posizione di almeno un ente visto che, alla nostra richiesta di chiarezza in merito all’ampliamento della discarica di Torrazza, il silenzio del Governo è stato totale” commenta il deputato piemontese Mirko Busto membro della commissione Ambiente, che aggiunge “Abbiamo sollecitato più volte una risposta alla nostra interrogazione, ma non demordiamo e faremo tutto quanto in nostro potere per ricevere risposte del Governo in merito: ormai la zona e i suoi immediati dintorni sono conosciuti da tempo e non a caso come il triangolo dei veleni”. Marco MAROCCO, consigliere M5S Città Metropolitana Giorgio BERTOLA, capogruppo M5S Piemonte Mirko BUSTO, deputato M5S

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