martedì, Luglio 21, 2026

TAV – FREDIANI (M5S): “OPERAI TAV A COLAZIONE NEL BAR VICINO ALLA MAFIA, FALLIMENTO DI GITAV E TELT”

Anche le pietre della Valsusa sanno che quel bar di Bardonecchia è gestito da persone vicine ad esponenti della ‘ndrangheta. Per accorgersene non servivano fantomatici “protocolli d’intesa”. Era sufficiente leggere gli atti delle inchieste sulle organizzazioni malavitose in Piemonte. Oppure bastava chiedere in paese o anche effettuare una banale ricerca su internet. Eppure da maggio ad agosto 2013 gli operai del cantiere TAV, in seguito ad un appalto, hanno consumato ben 2 mila colazioni nel locale riconducibile ad ambienti vicini alla famiglia del boss Rocco Lo Presti (protagonista del Commissariamento per mafia di Bardonecchia nel ’95, primo comune del nord Italia).
Ancora una volta l’opera di controllo preventivo sugli appalti dell’alta velocità è andata a farsi benedire visto che il GITAV (Gruppo interforze TAV) si è accorto del “fattaccio” solo a colazioni consumate e ormai ampiamente digerite. Addirittura il blocco della “collaborazione” tra LTF (ora TELT) ed il Bar in questione è avvenuto in seguito ad un’interdittiva antimafia della Prefettura di Torino.
E questo è solo uno dei numerosi casi in cui, su ordine della Prefettura, sono stati bloccati i contratti a causa della vicinanza agli interessi mafiosi di alcune aziende. A dimostrazione di come i fantomatici “protocolli d’intesa” e gli interventi del GITAV siano totalmente insufficienti e comunque tardivi.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

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