I dati dell’assessorato alla Sanità sul reale rapporto tra medici di continuità assistenziale ed abitanti sono completamente sballati. L’avevamo già denunciato attraverso un’interrogazione regionale ed ora ne abbiamo la conferma dalla FIMMG (Federazione Medici di Base) che, di fatto, smentisce i numeri della Regione.
Lo squilibrio riguarda pressoché tutte le Asl, ed in particolare quelle di Torino (ASL TO1 e TO2) dove il rapporto reale medico – paziente sarebbe di un medico per 14 mila abitanti invece di uno ogni 6.500 circa come risulterebbe sulla carta. Di fatto i medici disponibili sono la metà di quanti dovrebbero essere.
Dunque le premesse che portano l’assessorato a varare la nuova riforma territoriale della sanità sono totalmente campate in aria avendo come base numeri decisamente surreali. Ci chiediamo come l’assessore Saitta intenda limitare gli accessi al Pronto soccorso sopperendo con la guardia medica se lo stesso servizio di continuità assistenziale non è in grado di far fronte alle eventuali richieste. Saitta rimandato in matematica, sulla Guardia medica (e non solo…) continua a dare i numeri.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Sanità
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte

