La Regione Piemonte non può tollerare che nei propri ospedali gli addetti alle pulizie ed al facchinaggio vengano sfruttati con tagli ai salari che arrivano fino al 70%. Il taglio delle paghe e dei servizi di pulizia non è solo un’emergenza occupazionale ma anche di carattere sanitario, con aumento delle infezioni ospedaliere. A pagarne le conseguenze sono tutti i cittadini che si recano in ospedale, con ulteriori aumenti dei costi sanitari.
Saitta e la Giunta devono attivarsi immediatamente, infatti questa situazione al limite dello schiavismo si verifica in diverse Asl piemontesi. Retribuire una persona con 3,5 € all’ora non è degno di una società civile, così come non lo è una paga oraria di 6 € all’ora per fare le stesse cose in metà tempo, salvo poi ricorrere alla prestazione d’opera gratuita.
Saitta e la Giunta dovrebbero chiedere ai Direttori Generali di risparmiare altrove, a partire dagli sprechi veri, con un vero controllo delle performance e degli obiettivi. Per gli addetti alle pulizie, serve un Accordo Quadro che stabilisca dei requisiti minimi per i capitolati di gara non derogabile dalle singole ASL. Abbiamo già presentato un atto d’indirizzo in Consiglio regionale in questo senso e chiesto che l’Assessore Saitta riferisca quanto prima nella Commissione competente.
Gruppo regionale M5S Piemonte

