Finisce nel peggiore dei modi la vicenda De Tomaso, con lo storico marchio svenduto per pochi soldi ad una società con sede nelle Isole Vergini Inglesi mentre centinaia di lavoratori sono, di fatto, in mezzo ad una strada.
Un fallimento colossale per la Regione Piemonte ed in primis per l’assessore Pentenero ed il presidente Chiamparino che solo fino a poche settimane fa gongolavano per l’esito dell’asta definito come “il migliore possibile”.
Se i lavoratori sono completamente privi di garanzie occupazionali, la responsabilità deve essere attribuita interamente alla Giunta regionale che non ha fatto sufficienti pressioni per inserire nel bando adeguate clausole sociali. Adesso l’assessore Pentenero chiarisca, quantomeno, il contenuto del suo Piano per i lavoratori De Tomaso. Sul quale, visti i precedenti fallimenti del suo assessorato, nutriamo francamente poche speranze.
Un altro pezzo di storia industriale del Piemonte è andato perso, e la responsabilità è di tutta della classe politica piemontese. Da Bresso a Chiamparino, passando per Cota, nessuno escluso.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

