Apprendiamo dai media che nel verbale del Tavolo Massicci del 15 gennaio il Ministero avrebbe chiarito come il Pronto Soccorso del Gradenigo sia alternativo al Dea del Martini.
Sottolineando ancora una volta la totale mancanza di trasparenza e di correttezza politica da parte dell’assessore Saitta e del Ministero che negano a parlamentari, consiglieri lavoratori e cittadini informazioni pubbliche fondamentali per il futuro della sanità piemontese, vogliamo invitare nuovamente il Pd ad un tavolo politico serio.
Checché ne dica Moirano, se la Regione consegna il Pronto Soccorso del Gradenigo ad Humanitas, il Martini non potrà mantenere il Dea e verrà quindi declassato ad ospedale di base perdendo tutte le sue specialità, aggravando ulteriormente l’offerta sanitaria in un’area come quella di Torino ovest, già penalizzata dal declassamento del San Luigi a “ospedale per le cronicità”.
La nostra idea, suffragata anche dal Ministero, è la seguente: alla luce della situazione che si è venuta a creare chiudere il Pronto Soccorso del Gradenigo, potenziando i Dea di Giovanni Bosco e Maria Vittoria (ricordando che dei 45 mila passaggi oltre il 90% sono codici bianchi e verdi facilmente smaltibili dal l’atteso potenziamento della medicina territoriale). A questo punto il Gradenigo come Struttura territoriale può essere ceduta ad Humanitas; il Martini riceve i posti letto del Gradenigo rimanendo Dea per l’AslTo 1. Il tutto salvaguardando il personale che potrebbe essere assorbito in parte dai dea dell’Asl to2 in parte dai reparti del Martini.
Se Saitta e il Pd vogliono accettare questa scelta bene, altrimenti dovranno spiegare ai cittadini il doppio fallimento: la svendita del Gradenigo ai privati e la riduzione del Martini ad “ospedalino” per cronici.
Fino ad un deciso cambiamento di rotta politica della Giunta, affinché sia rispettosa della trasparenza, il M5S attuerà un totale blocco dei lavori consiliari a tutela della sanità pubblica.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Sanità
Giorgio Bertola, Capogruppo M5S Piemonte

