La classe politica di Settimo Torinese ed Ivrea è la prima responsabile della drammatica situazione del CIC (Consorzio Informatizzazione Canavese). I 136 dipendenti che potrebbero finire in mezzo ad una strada devono sapere chi ringraziare: i sindaci di Settimo ed Ivrea, insieme a coloro che li hanno preceduti.
Una realtà d’eccellenza sta per essere affondata definitivamente dai debiti cumulati da Settimo e dalle relative società municipalizzate (ASM su tutte) insieme all’immobilismo del Comune di Ivrea, tiratosi indietro all’ultimo momento per il ripianamento del debito.
E’ l’ennesima dimostrazione di come, quando i politici si inventano imprenditori, producono solo danni e debiti (circa 1,26 milioni di euro). I soci di CIC (tutti enti pubblici) hanno dimostrato di non avere nessuna idea per il rilancio un importante patrimonio di conoscenze e competenze.
Porteremo il caso in Consiglio regionale e chiederemo un rapido intervento all’assessore al Lavoro Pentenero. Questa volta, a differenza di altre crisi industriali, non dovrebbe essere difficile per la Regione individuare i titolari del Consorzio. Visto che sono stati nominati dai loro stessi colleghi del Partito Democratico, che amministrano (male) entrambi i Comuni da oltre mezzo secolo.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

