La Regione Piemonte discrimina le donne e tutte le vittime di violenze limitandosi ad introdurre il Codice Rosa solo negli ospedali dei grandi centri e non in tutti i presidi sanitari del Piemonte. In questo modo ci saranno vittime di serie A e vittime di serie B, una decisione che non esitiamo a definire sconcertante.
Trovo vergognoso che proprio una persona che ha fatto delle pari opportunità la propria bandiera, come l’assessora Cerutti, non intervenga tempestivamente per tutelare il fondamentale principio di uguaglianza. E’ inaccettabile come solo i Dea di primo e secondo livello possano avere il codice rosa. Così vengono penalizzati ulteriormente gli ospedali di base e quelli situati in area disagiata. Faccio appello alle donne della giunta Chiamparino e del Consiglio regionale del Piemonte affinché si fermi questa vergogna. Il codice rosa deve essere esteso a tutti, senza distinzioni.
Inoltre ancora una volta la Giunta non ha tenuto conto della volontà espressa dal Consiglio regionale eletto dai cittadini, che aveva espressamente chiesto che il codice rosa venisse esteso in tutti i pronto soccorso degli ospedali piemontesi attraverso la mozione a 5 Stelle (primo firmatario Batzella) approvata ad unanimità il 25 novembre del 2014. Chiederò al presidente del Consiglio regionale Mauro Laus di tutelare e far presente alla Giunta la volontà espressa dal Consiglio regionale.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte
Presidente Consulta delle Elette del Piemonte

