Oggi abbiamo avuto l’ennesima conferma che sul destino della RSA Valgioie di Torino e dell’annesso Centro diurno alzheimer (CDA) non v’è certezza. Inoltre si è chiarito che il CDA ha operato in assenza di autorizzazioni. L’ha comunicato oggi in aula l’assessore regionale alle Politiche sociali Ferrari rispondendo all’interrogazione presentata dal Consigliere M5S Davide Bono.
Non è ancora dato sapere quando le due strutture, chiuse il 1 aprile 2014, torneranno ad essere nuovamente operative. L’esponente della Giunta si è limitato a comunicare come RSA e CDA torneranno in attività solo quando saranno terminati i lavori di adeguamento dello stabile (sic!), ma sul crono-programma dei lavori silenzio. La Regione rimanda la palla al Comune di Torino, proprietario dell’immobile, che però non risponde poi alle interrogazioni dei consiglieri comunali.
Solo a lavori ultimati, ed in seguito all’accreditamento, il centro potrà accogliere nuovamente gli ospiti e riprendere l’attività socio sanitaria. Ad oggi l’ASL ha risposto che tutti gli assistiti sono stati ricollocati, ma nulla si è detto dei lavoratori. Anche questa vicenda infatti rappresenta un caso, seppur piccolo, di emergenza occupazionale.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
vicepresidente Commissione Sanità
Nicola Santoro, Consigliere circoscrizione IV Torino

