sabato, Settembre 12, 2026

SANITA' – BONO (M5S): “SERVONO PIU' MEDICI PER LA CONTINUITA' ASSISTENZIALE ANCHE PER RIDURRE GLI ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO”

Oggi ho interrogato l’Assessore Saitta sulla continuità assistenziale, servizio che un tempo si chiamava “Guardia Medica”.
L’accordo integrativo regionale prevederebbe un medico ogni 5000 abitanti di notte, festivi e prefestivi. Ma la città di Torino con le ASL To1 e To2, ma non solo, non rispetta tale parametro, avendo un numero di medici notevolmente inferiore.
Il servizio ne risente con l’impossibilità di rispondere in tempo reale alle telefonate alla centrale operativa, di effettuare le visite richieste a domicilio nonché di coprire turni di ambulatorio notturni, festivi e prefestivi.
Laddove queste attività funzionano bene, il numero di accessi in Pronto Soccorso è ridotto, con benefici per tutto il servizio ospedaliero, con riduzione dei costi complessivi.

L’Assessore Saitta ha parlato di difficoltà di reperimento di medici per la Continuità Assistenziale. A quanto ne sappiamo è vero l’opposto: vi sono lunghe graduatorie aziendali di medici che vorrebbero lavorare nella CA, in un momento storico in cui il precariato colpisce anche loro.

Infine Saitta ha accennato alla possibilità di inserire i medici della CA negli ospedali, avendo quindi infermieri e strutture a disposizione. Vorremmo ricordargli che la legge Balduzzi prevede la creazione di poliambulatori monoprofessionali e poli-specialistici territoriali (AFT e UCCP) che prevedono il ruolo unico del medico di medicina generale che copre anche la continuità assistenziale. Questo se si vuole realmente potenziare il territorio nei fatti e non solo a parole, senza far passare tutto dalla ben più costosa realtà ospedaliera.

In allegato l’interrogazione presentata in aula

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione Sanità

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