Sui ricorsi al Tar contro la delibera “sfascia ospedali” e sullo scandalo “firme false” la Giunta dimostra uno scarso rispetto per il sistema giudiziario. Non è vero, come affermato da Saitta, che i ricorsi al Tar contro il riordino della rete ospedaliera potrebbero far saltare l’ospedale di Susa (TO). Tale affermazione, sommata alla minaccia di Chiamparino di chiudere il dialogo con i Comuni ricorrenti, è semplice “terrorismo psicologico” ed una grave mancanza di rispetto istituzionale nei confronti delle opposizioni e delle amministrazioni locali. Peraltro gran parte delle motivazioni sulle quali si basano i ricorsi al Tar (tra i quali anche il nostro) sono sul metodo e sullo strumento usato, ovvero una delibera di Giunta e non una delibera del Consiglio regionale.
Per quanto riguarda lo scandalo “firme false” a nulla valgono le giustificazioni di Chiamparino quando afferma che il Pd non aveva necessità a raccoglierle. E allora perché le hanno raccolte? E comunque problemi sussistono anche per il listino maggioritario, per il quale era necessaria la raccolta firme.
Se verranno riscontrate irregolarità sul listino maggioritario decadranno tutte le liste collegate dunque, diversamente dal caso Cota, non si tratterebbe di una differenza di voti. Se poi per Chiamparino la legalità non è un valore da difendere e perseguire ce ne dispiaciamo senza sorprenderci. Ma lasciamo volentieri decidere ai tribunali, per entrambi i casi.
Gruppo regionale M5S Piemonte

