Nell’eventuale processo per la vicenda GrattaFuksas la Regione Piemonte ha il dovere di costituirsi parte civile. Sarebbe un buon modo per compensare, in minima parte, la scarsa vigilanza e le scelte scellerate delle scorse amministrazioni regionali, a partire da quella Bresso.
Allo stesso tempo abbiamo chiesto alla Giunta di revocare l’incarico al dirigente regionale Luigi Robino, attualmente sotto indagine, e nominato (o meglio “promosso”) alla guida del settore Opere pubbliche, difesa del suolo, montagna e foreste. Chiamparino, vergognosamente, ha detto che intende aspettare la sentenza di primo grado. Non è abbastanza un RUP (Responsabile Unico del Procedimento) che affida i subappalti all’azienda del marito del Direttore che l’ha nominato? Nel frattempo quanti appalti saranno assegnati da questo Assessorato? Appare quantomeno opportuna una momentanea interruzione dell’incarico, come avvenne per la Ferreri, che andò in ferie e poi in pensione.
Riteniamo non più rinviabile l’introduzione di un’anagrafe dei dirigenti regionali con potere di firma e dei loro parenti di primo grado, proprio come già avviene per gli esponenti politici dell’ente. In questo modo si potranno evidenziare e prevenire eventuali conflitti d’interessi, come è avvenuto nella vicenda della sede unica regionale.
E’ opportuno inoltre aprire una riflessione sulla gestione dei grandi appalti nella Regione Piemonte. E’ piuttosto singolare come i tre appalti più rilevanti affidati dall’ente negli ultimi anni siano stati vinti dalla stessa Cooperativa “rossa” incaricata alla realizzazione del GrattaFuksas. I cui dirigenti, peraltro, sono indagati a Firenze per la realizzazione del maxi cantiere del sottopasso dell’alta velocità per i reati di traffico illecito di rifiuti, associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, frode e truffa. Una cooperativa che, fino a qualche anno fa, era sull’orlo della bancarotta. Sarebbe il caso di porsi qualche domanda anche in questo senso, visto che è notorio che le cooperative rosse sono un buon bacino elettorale del centrosinistra. Se queste sono le premesse, la nostra Regione è davvero in buone mani. Consigliamo di aggiungere al cartello lavori oltre alla data di fine lavori anche quello di fine indagini.
Gruppo regionale M5S Piemonte

