Questa mattina il consigliere Frediani ha partecipato, su invito del Comitato Emergenza Cultura, ad un breve incontro informale avente come oggetto le notizie riportate dalla stampa di un prossimo taglio di 17 milioni di euro per il settore.
In seguito ad una precedente audizione del comitato, abbiamo depositato un Ordine del giorno, con l’obiettivo di promuovere un percorso condiviso che culmini con l’istituzione degli Stati Generali della Cultura. Un utile momento di confronto volto soprattutto ad intervenire sulla legislazione regionale vigente. Al momento però la maggioranza non ha dimostrato particolare entusiasmo nei confronti di questa ipotesi, rimandando la discussione a non meglio precisate occasioni di dialogo da concordare nei prossimi mesi.
La carenza di fondi assegnati attraverso le leggi regionali potrebbe contribuire ad alimentare ancora di più il sistema distorto, tutto piemontese, di contributi erogati in modo discrezionale. Anche per questo motivo verificheremo puntualmente, voce per voce, tutte le assegnazioni di fondi da parte della Regione Piemonte in questo settore.
Nella successiva seduta di commissione è stato audito Damilano, imprenditore di successo nel settore alimentare, già presidente di Film Commission, ed ora nominato da Parigi per guidare la fusione con il Museo del Cinema. Un’operazione dai contorni non ben definiti, in quanto manca ancora uno studio di fattibilità (proprio come avvenuto per il fallimentare progetto della Superfondazione). Visto il settore di provenienza del manager, ed alcuni sue idee di sponsorizzazione, ci auguriamo che la Mole non venga trasformata in una gigantesca bottiglia di barbera.
Auspichiamo infine che l’assessore Parigi, decisamente più a suo agio tra gli auditi che tra i colleghi della Regione, al punto di manifestare l’intenzione di sedersi tra loro, risolva il proprio conflitto interiore ed accetti il suo nuovo ruolo istituzionale e tutto ciò che ne consegue.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

