Siamo sorpresi dalla decisione dell’avvocatura regionale di chiedere al Tar il rinvio dell’udienza su Mappano Comune, evidentemente in seguito ad un input politico della Giunta. Pretendiamo spiegazioni dall’assessore con delega agli Enti locali Aldo Reschigna. Deve rendere conto in aula, e anche ai Mappanesi, sulla posizione assunta dall’avvocatura. A nostro avviso non c’è alcun bisogno di perdere diversi mesi di tempo (fino ad ottobre) per una questione che si trascina da oltre due decenni. La posizione del Comune di Settimo risulta infatti incomprensibile alla luce del referendum indetto nel 2012, attraverso il quale i cittadini di tutti i Comuni coinvolti (Borgaro, Caselle, Settimo e Leini) si sono espressi a stragrande maggioranza in favore dell’istituzione del Comune di Mappano.
Inoltre il Consiglio Regionale, nel corso di ben quattro legislature, ha sempre sostenuto il progetto autonomista mappanese arrivando a promulgare la legge 1/2013 di istituzione della nuova municipalità. Per quale motivo è stato chiesto di rinviare ancora la decisione?
Nel frattempo manterremo alta l’attenzione sulla vicenda Mappano Comune e sugli impegni presi dal Partito Democratico attraverso l’approvazione, appena poche settimane fa, di due diversi ordini del giorno.
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte

