Esprimiamo solidarietà ed umana vicinanza ai tre lavoratori precari della Provincia di Torino da giorni in sciopero della fame. Fassino deve farsi carico al più presto della situazione, restituendo dignità e lavoro ai 22 precari il cui contratto è scaduto lo scorso 31 dicembre. Arrivati a questo punto ha il dovere di rimediare ai drammatici “effetti collaterali” delle riforme realizzate dal suo collega di partito Renzi che oltre ad essere inutili hanno messo sul lastrico numerose famiglie a Torino così come nel resto d’Italia. Il sindaco Metropolitano, dopo aver incontrato i precari, riferisca quanto prima gli sviluppi della questione affinché gli scioperanti non mettano ulteriormente a rischio la propria salute.
Merita una riflessione anche il ruolo del sindacato. Da una parte sigla accordi che consentono buonuscite di centinaia di migliaia di euro ai super dirigenti della Regione Piemonte e dall’altra si divide sulla protesta dei lavoratori della Provincia di Torino.
Quanto alla riforma delle Province, il Movimento 5 Stelle ha sempre lavorato affinché si arrivasse ad un cambiamento ragionato e graduale, non l’ennesimo pasticcio all’italiana che rischia di portare ad un taglio indiscriminato di servizi e posti di lavoro. La nostra proposta di abolizione non avrebbe prodotto esuberi e nemmeno lo stallo istituzionale a cui stiamo assistendo grazie alle riforme del Premier Renzi.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Marco Marocco, Consigliere metropolitano M5S Torino
Dimitri De Vita, Consigliere metropolitano M5S Torino

