Surreali le dichiarazioni di Gariglio, segretario regionale Pd, che si dichiara parte lesa per le presunte firme false dello stesso Partito democratico e di due liste a sostegno di Chiamparino. Vittima e imputato coincidenti nello stesso soggetto non si sono mai visti in nessun processo, e nemmeno nei film di fantascienza.
Che il segretario del Pd sostenga di essere parte lesa equivale ad affermare che qualcuno si è introdotto di notte nella loro segreteria ed ha falsificato le firme per le liste delle elezioni regionali. Si renderà conto Gariglio, ed insieme a lui anche il Presidente Chiamparino, che i Piemontesi non sono scemi e questa tesi è indifendibile e ridicola.
Gariglio, segretario regionale oggi come allora, nonché sostenitore della necessità di raccogliere le firme, faccia i nomi dei responsabili oppure sarà lui stesso ad assumersi la responsabilità dell’annullamento della seconda legislatura in Piemonte nel giro di un anno.
Crediamo infatti che di fronte a tali irregolarità, riguardanti anche il listino maggioritario, la magistratura non potrà far altro che annullare gli esiti del voto, la proclamazione degli eletti e rimandare tutti alle urne come avvenne con Cota pochi mesi fa. Errare è umano, perseverare è da Pd. A Chiamparino, se resta un minimo di dignità, rassegni le dimissioni.
Gruppo regionale M5S Piemonte

