Condividiamo le preoccupazioni di lavoratori e sindacati sulle intenzioni di Alenia relative al trasferimento di oltre 200 dipendenti dai siti di Caselle Torinese e Torino a Cameri (NO). E’ impensabile portare avanti un’operazione del genere senza alcun confronto con il personale ma contattando singolarmente i lavoratori e “proponendo” loro il trasferimento. Riorganizzazioni di questo tipo non devono essere portate avanti sulla base di accordi individuali e senza una strategia complessiva.
I posti di lavoro in Alenia promessi dal Ministro Pinotti a Cameri altro non sono che i lavoratori pendolari che arriveranno da Torino e Caselle. In questo modo si peggiorano le condizioni dei dipendenti senza nemmeno creare ulteriore occupazione.
Il Governo ha investito quindi 1 miliardo su Cameri promettendo posti di lavoro che vengono tolti ad un altro territorio. Peraltro su un progetto, quello degli F35, già di per sé discutibile, che vede relegati i lavoratori italiani ad incarichi piuttosto marginali ed inutili nell’ottica dell’implementazione delle competenze. Manutenzione della carlinga ed assemblamento delle ali non porta alcun valore aggiunto al Know how di Alenia Aermacchi e Finmeccanica.
Chiediamo quindi alla Giunta regionale di convocare l’amministratore delegato di Finmeccanica Moretti al fine di chiarire la strategia industriale che s’intende perseguire sul territorio piemontese. Anche tenendo in considerazione che gli investimenti sulla produzione militare, come dimostra anche questa vicenda, non si sono rivelati utili per la creazione di nuovi posti di lavoro. Al contrario sarebbe necessario valutare la riconversione della produzione nel settore civile o nuove tecnologie
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

