sabato, Settembre 12, 2026

TAV – FREDIANI – BONO – (M5S): “SENTENZA: SMONTATO L’ASSURDO TEOREMA DEL TERRORISMO. ORA LIBERARE SUBITO GLI ATTIVISTI ANCORA RECLUSI”

Cadono le accuse di terrorismo formulate dalla Procura di Torino nei confronti di Chiara, Mattia, Niccolò e Claudio. Accuse che ci sono apparse da subito sproporzionate e fuori dalla storia, con buona pace di chi anche grazie a questo processo ha provato a costruirsi un pezzo di carriera politica. Fin dall’inizio abbiamo sostenuto come fosse senza senso considerare “terrorismo” la distruzione di un compressore. Quel gesto, peraltro rivendicato dai 4 attivisti nel corso delle deposizioni, è stata un’azione di sabotaggio destinata a rallentare i lavori del cantiere.

Cade anche l’accusa secondo la quale gli attivisti No Tav avrebbero colpito “lo Stato ed i suoi interessi fondamentali”. A noi appare evidente invece il contrario: gli interessi dello Stato e della collettività non coincidono con il cantiere di Chiomonte. Anzi come dimostrano recenti inchieste della magistratura dietro il Tav si celano anche gli appetiti della malavita organizzata. La battaglia No Tav e degli attivisti imputati è proprio volta a tutelare gli interessi della collettività e dei cittadini.

Auspichiamo una rapida liberazione degli attivisti No Tav ancora reclusi, che peraltro hanno subìto una lunga e rigida detenzione cautelare ed ora ricevono una condanna che consideriamo comunque eccessivamente punitiva. Siamo consapevoli di come questa sentenza rappresenti una vittoria per il movimento No Tav. Speriamo la prima di una lunga serie, fino alla chiusura definitiva del cantiere.

Se la giustizia è veramente uguale per tutti adesso dovranno essere indagati e puniti coloro che hanno sostenuto la necessità del Tav/Tac Torino – Lione in spregio a ogni evidenza.

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

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