Apprendiamo con piacere che il Comune di Cuorgnè (TO) risulta tra i beneficiari di un esiguo contributo del Ministero delle Finanze (1.800 euro) per gli interventi di promozione della legalità.
Sicuramente si tratta di una notizia positiva, un piccolo passo per sradicare la cultura dell’illegalità in un territorio in cui sono state registrate infiltrazioni della malavita organizzata nel tessuto sano della società civile e dell’imprenditoria.
Le intenzioni del sindaco Pezzetto di portare questo progetto nelle scuole della Città sono sicuramente condivisibili. Tuttavia riteniamo come la migliore iniziativa per la legalità, a Cuorgnè e dintorni, sarebbe stato un buon esempio da parte del Comune. L’amministrazione guidata da Pezzetto ha preferito non costituirsi parte civile nell’ambito del processo Minotauro a differenza di altri Comuni della zona nonostante i ripetuti appelli da parte di cittadini, associazioni e forze politiche.
Riteniamo che questa sia una grave responsabilità dell’attuale Giunta comunale e non potrà essere facilmente compensata con qualche iniziativa, seppur apprezzabile, ma di minor portata.
Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

