Oggi la Regione ha licenziato l’esercizio di bilancio provvisorio per tre mesi, fino al 31 marzo 2015. Il bilancio previsionale, con moltissime voci a zero euro, pareggia a 10,9 miliardi, ma nel piano di riequilibrio finanziario le entrate erano 10,45 miliardi. Insomma nel breve volgere di un mese le entrate sarebbero aumentate di 450 milioni di euro, 270 provenienti dal Fondo Sanitario Nazionale e 180 da maggiori trasferimenti statali e europei.
Pur a fronte di questi maggiori introiti, dell’aumento delle tasse (irpef, bollo auto, canoni idrici) per 107 milioni, della riduzione delle spese per 18 milioni di euro, del rinvio dei mutui con Cassa Depositi & Prestiti per 126 milioni di euro resterebbero ancora scoperti nel 2015 almeno 300 milioni di euro di spese necessarie.
La Giunta spera di salvarsi chiedendo un Salva Piemonte bis a inizio 2015: rinvio dei mutui contratti col MEF (107 milioni di euro) e poi ulteriori trasferimenti per quasi 200 milioni di euro.
Evidentemente Chiamparino e l’assessore al Bilancio Reschigna sperano che Renzi firmi il “Salva Piemonte” senza leggerlo con la dovuta attenzione, magari sotto gli effetti post cenone di capodanno.
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte

