Dopo le proteste del Movimento 5 Stelle, l’assessorato alla Sanità ha finalmente consegnato gli allegati della DGR 600 sulla revisione della rete ospedaliera piemontese.
Ora comprendiamo perché Saitta ha tenuto nascosto così a lungo questi dati. Infatti nelle tabelle emergono decisioni inquietanti.
Area Torino Sud Est: a Carmagnola (TO) sulla carta, ad oggi, restano solo chirurgia generale e medicina generale. Tutto il resto smantellato.
Area Torino Ovest: A Susa (TO) rimane solo la medicina generale. Permangono i dubbi sulla scelta del Mauriziano come ospedale di riferimento (a cui mancano chirurgia maxillofacciale e chirurgia toracica) rispetto al San Luigi di Orbassano.
Area Torino Nord Est: tra Ciriè (TO) e Ivrea (TO) si prefigura un ballottaggio per tenere il servizio di emodinamica. A Cuorgnè (TO) rimarrà solo medicina generale.
Area Piemonte Nord Est: per quanto riguarda Verbania e Domodossola non si ipotizza nemmeno quale dei due verrà declassato. A Vercelli soppressa tout court l’emodinamica. A Borgosesia (VC), sotto giudizio fino al 31/12/2016 il mantenimento di punto nascite e ginecologia.
Area Piemonte Sud Est: si conferma il declassamento di Tortona (AL) ed il giudizio sospeso per il Dea di Casale (AL), che tra l’altro non avrebbe oncologia e visto il dramma Eternit non possiamo che stigmatizzare questa irresponsabile scelta della Giunta. Acqui Terme (AL) declassato senza nemmeno il mantenimento di cardiologia.
Area Piemonte Sud Ovest: a Ceva (CN) resta solo medicina generale mentre resta in sospeso il giudizio sul declassamento dell’ospedale di Mondovì (CN). Bra (CN) declassato con solo medicina e chirurgia, nella vana attesa di completare il cantiere del nuovo ospedale di Verduno. Chiude l’emodinamica di Alba (CN).
Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
vicepresidente Commissione Sanità
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte
Componente Commissione Sanità

