La scorsa settimana il Consiglio d’amministrazione del Consorzio Medio Novarese ha improvvisamente sospeso la gara d’appalto internazionale per la gestione dei rifiuti in 20 comuni nell’area nord della provincia di Novara. Una decisione che apparentemente non trova alcuna giustificazione né di tipo amministrativo e nemmeno politico.
Questa gara d’appalto avrebbe introdotto importanti novità nel ciclo dei rifiuti del Medio Novarese. Ad esempio la raccolta della frazione indifferenziata quindicinale invece che settimanale come avviene attualmente. Un traguardo reso possibile dall’introduzione da parte della Cooperativa “Le Risorse” del cosiddetto “Sacco conforme”. Ovvero una valutazione volumetrica, per persona, che fissa un tetto massimo di rifiuti indifferenziati su base annua. Grazie a questo metodo i Comuni del Medio Novarese hanno fatto registrare una notevole diminuzione del rifiuto destinato alla discarica, scendendo mediamente tutti al di sotto dei 100 kg pro capite all’anno.
Risultati positivi che non hanno riguardato, tra gli altri, il Comune di Castelletto Ticino (NO), amministrato peraltro dall’attuale presidente della Provincia, vera e propria “maglia nera” dell’intera zona con ben 260 kg di indifferenziato per abitante. Con questi numeri la discarica di Barengo (NO) sarebbe già stata esaurita da diversi anni.
Ci domandiamo per quale motivo il nuovo appalto sia stato bruscamente interrotto proprio quando il territorio stava iniziando a dare segnali incoraggianti nell’ottica di una minore produzione di rifiuti. Presenterò un’interrogazione alla Giunta regionale con l’obiettivo di fare piena chiarezza su questa vicenda.
Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

