sabato, Settembre 12, 2026

Nucleare – M5S: Il Governo mette a capo dell’Isin un uomo di apparato senza competenze

“Nell’ultimo Consiglio dei Ministri è stata avviata, su proposta del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, la procedura per la nomina di Antonio Agostini a direttore dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin). Si tratta dell’ennesimo scandalo all’italiana, che non può passare in sordina. Antonio Agostini, infatti, è consigliere dei ruoli della presidenza del Consiglio dei ministri, un uomo legato all’apparato organico del vecchio potere politico e che, questo l’aspetto più grave, non ha alcuna competenza in materia, come invece richiederebbe il buon senso e come indica chiaramente la legge”. Lo rende noto il deputato 5 Stelle Mirko Busto della Commissione Ambiente alla Camera dei deputati.
“Il D.lgs 45/14 – prosegue Busto – che ha recepito la Direttiva EURATOM ed istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, prevede che a capo dell’Isin siano scelte persone di indiscussa moralità e indipendenza, di comprovata e documentata esperienza e professionalità ed elevata qualificazione e competenza nei settori della sicurezza nucleare, della radioprotezione, della tutela dell’ambiente e sulla valutazione di progetti complessi e di difesa contro gli eventi estremi naturali o incidentali. L’Isin è chiamato a ricoprire un ruolo importante nell’iter di progettazione e realizzazione del deposito unico di rifiuti nucleari. Per questo già a Luglio abbiamo presentato un’interrogazione al Governo con la quale abbiamo sollevato come M5S i nostri timori sul rischio sicurezza per la mancata operatività dell’Isin chiedendo di intervenire con delle nomine che rispondessero a queste linee indicate dalla legge”.
“Il governo – sottolineano i parlamentari Busto e Crippa insieme ai consiglieri regionali piemontesi Bertola ed Andrissi – come al solito, se ne infischia, alla faccia della rottamazione renziana del vecchio sistema! Solo che qui sono in ballo la sicurezza e la salute dei cittadini! Ricordiamo, infatti, che l’Isin deve controllare i lasciti nucleari italiani: parliamo di rifiuti nucleari, della gestione di scorie radioattive, del deposito nazionale di scorie nucleari. Un compito delicato, affidato alla Sogin, una società pubblica che troppo spesso è andata alla ribalta delle cronache per una gestione opaca dei suoi affari. Basta ricordare il caso di Scanzano jonico o le indagini sulla “cricca” dell’Expo e gli appalti pilotati sull’affidamento per la realizzazione di strutture che avrebbero dovuto mettere in sicurezza proprio i rifiuti nucleari come il Cemex di Saluggia (VC)”.
Ora la proposta di questa nomina scandalosa dovrà passare al vaglio delle competenti Commissioni parlamentari: il Movimento 5 Stelle Camera e Senato è pronto a dare battaglia. Non possiamo accettare che spartizioni e giochi di potere si facciano sulla pelle degli italiani e sulla sicurezza del Paese. Anche in Regione Piemonte faremo sentire la nostra voce, come già avvenuto in passato, richiedendo un’adeguata informazione per il territorio sul passaggio dei cossiddetti “treni nucleari”.

Mirko Busto, deputato M5S Piemonte
Davide Crippa, deputato M5S Piemonte
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte
Paolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

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