ll Consiglio regionale si è aperto con l’interrogazione indifferibile ed urgente sull’assegnazione dei contributi per interventi di eliminazione e superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati presentata dal Consigliere Stefania Batzella (M5S).
L’Assessore alle politiche sociali Augusto Ferrari ha ringraziato per la segnalazione di queste gravi mancanze perché non ne era a conoscenza. A gennaio 1989 venne istituita la legge regionale 13 che prevedeva un fondo per il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.
I contributi sono a fondo perduto, concessi a privati cittadini residenti in Piemonte e le opere da eseguire devono eliminare ostacoli alla mobilità del disabile.
Nel corso degli anni la Regione Piemonte si è impegnata a finanziare le domande di contributo presentate, con precedenza agli invalidi totali, integrando i fondi statali con risorse del bilancio regionale.
Fino al 2011 si è provveduto, anno dopo anno, ad aggiornare la graduatoria con i fabbisogni presentati dai Comuni della Regione Piemonte. Dopodiché, detto aggiornamento è stato bloccato pur comunicando ai Comuni di continuare ad accogliere le istanze presentate dai cittadini disabili.
Ho interrogato la Giunta per conoscere gli impegni inseriti nel bilancio regionale utili a soddisfare il fabbisogno delle domande per il 2010 e del 2011 e in quali tempi verrà soddisfatto il fabbisogno relativo alle domande. Inoltre ho chiesto se la Regione intende finanziare il contributo per gli anni successivi al 2011.
L’assessore Ferrari, entro fine anno, s’impegnerà a fare tutte le valutazioni necessarie per soddisfare le annualità pregresse, soddisfare il fabbisogno delle domande per il 2010, 2011 e per gli anni successivi.
I tempi di erogazione delle istanze relative al fabbisogno 2010 e 2011 non sono pertanto al momento quantificabili. Occorre ricordare come molti cittadini affetti da disabilità abbiano già realizzato interventi di abbattimento delle barriere architettoniche e siano ancora in attesa dei contributi regionali. Occorre riconoscere adeguatamente, e nel più breve tempo possibile, il diritto primario alla mobilità domiciliare dei disabili piemontesi. Manterremo quindi alta l’attenzione su questo tema delicato che riguarda da vicino persone svantaggiate.
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte

