Nella seduta della Commissione Ambiente di oggi Angelo Robotto, Direttore dell’ARPA, ha illustrato il piano di riorganizzazione dei laboratori sul territorio piemontese, che dovrebbe ridurre – entro il 2017 – i presidi da dieci a quattro.
La riduzione delle sedi di laboratorio dovrebbe portare, nelle intenzioni del Direttore dell’ARPA, anche a consistenti risparmi sui costi di rinnovamento e manutenzione degli strumenti ad alta tecnologia. A questo proposito, è poco rassicurante apprendere che l’età media di tali apparecchiature è di 12,5 anni.
Al piano illustrato dal Direttore si aggiungerà la riorganizzazione annunciata dalla Giunta come uno dei provvedimenti per ridurre la spesa regionale. E’ proprio quest’ultimo aspetto a destare non poche preoccupazioni: la riorganizzazione dell’ARPA non deve trasformarsi in un piano di tagli indiscriminati. Il ruolo svolto dall’agenzia regionale è fondamentale. Tra le apparecchiature obsolete, ad esempio, ci sono anche gli strumenti di misurazione di inquinanti pericolosi come diossine e PCB; l’esigenza di ridurre i costi non deve portare a conseguenze dannose per la salute dei cittadini in una Regione che ha diverse aree in cui la qualità dell’aria è pessima. Garantiamo fin da ora il nostro impegno affinché siano salvaguardati gli attuali livelli occupazioniali dell’Agenzia regionale.
Giorgio Bertola, Capogruppo regionale M5S Piemonte

