Ci lasciava increduli la notizia che Chiamparino avesse rinunciato così facilmente agli appalti milionari della Tangenziale est nella collina di Torino. Ora apprendiamo che attraverso Fassino, in veste di esecutore materiale, viene riproposta in una forma ancora più sconcertante. Invece di una devastante autostrada in parte in superficie, in parte in rilevato, in parte in galleria; ora il trio piddino a guida di Comune – Provincia – Regione torna a valutare il progetto assurdo di un tunnel sotto il fiume Po (già discusso e cassato nel Ptcp-2 Piano territoriale di coordinamento provinciale). Un’opera, se possibile, ancora più inutile, costosa e devastante dovendo scorrere al di sotto del letto fluviale con enormi problematiche ambientali, idrogeologiche e tecniche di impermeabilizzazione.
Come è possibile che le amministrazioni torinesi continuino a proporre opere faraoniche mentre tagliano finanziamenti alla sanità ed al trasporto pubblico locale? Questo comportamento apparentemente illogico è un affronto inaccettabile per i cittadini contribuenti che continuano a subire crescenti disservizi.
La credibilità di Chiamparino e Fassino e del Pd piemontese è ormai solo uno slogan elettorale, mentre si rafforza la nostra convinzione che siano solo paladini dei grandi appalti. Non è un caso che dietro alla maxi-opera ci sia l’offerta contestuale ad Ativa del rinnovo della concessione autostradale al 2050 senza gara. E che dentro Ativa ci siano costruttori notoriamente “attenti” alle campagne elettorali di destra e sinistra come Gavio e Mattioda.
Questi progetti assurdi allontanano inoltre lo sviluppo di un trasporto sostenibile puntando ancora su una retrograda politica dell’utilizzo dell’automobile privata dentro le città contro l’idea di una città per mezzi pubblici, pedoni e ciclisti.
Ci opporremo a tale assurdo progetto in tutte le sedi istituzionali (chiedendo subito al Presidente Chiamparino comunicazioni in merito) e con mobilitazioni sul territorio per evitare l’ennesimo spreco di denaro e scempio ambientale. Il Piemonte ha già pagato a sufficienza ed esce a pezzi dalle ultime legislature di destra e di sinistra, con debiti impagabili e servizi pubblici sempre più inefficienti.
Federico Valetti, consigliere Regionale M5S Piemonte
vice presidente Commissione trasporti
Davide Bono, consigliere Regionale M5S Piemonte

