Oggi in quarta Commissione l’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha annunciato l’intenzione della maggioranza di sopprimere il Coresa (Consiglio Regionale Sanità ed Assistenza). Secondo l’esponente della Giunta tale organo sarebbe “vecchio” e “da innovare”. Non comprendiamo le motivazioni a sostegno di questa decisione, a meno che il nuovo esecutivo non intenda eliminare un luogo di confronto democratico sulle strategie da adottare in materia sanitaria dove potrebbero nascere critiche e spunti di riflessione. Così facendo invece si sopprime una realtà democratica che da voce a tutti i soggetti coinvolti nella gestione del sistema sanitario piemontese.
Inutile nascondersi dietro ad eventuali esigenze di “razionalizzazione dei costi”. Se Saitta intende tagliare gli sprechi del sistema sanitario piemontese non deve certo partire dal Coresa (che incide per poche migliaia di euro all’anno) semmai dovrebbe iniziare con l’efficientamento delle spese effettuate dalle Asl. L’eliminazione del Coresa rappresenta solo un taglio alla democrazia, non certo alle spese inutili.
In tal senso abbiamo presentato un’interrogazione ed una Proposta di Legge per il mantenimento del Coresa, eliminandone i pochi costi. Abbiamo chiesto inoltre che vengano audite in Commissione tutte quelle realtà (Associazioni, Università, Ordini professionali e Sindacati) che esprimono un loro rappresentante.
Stefania Batzella, consigliere regionale M5S Piemonte
Davide Bono, vice presidente Commisione Sanità
Gianpaolo Andrissi, consigliere regionale M5S Piemonte
Paolo Mighetti, consigliere regionale M5S Piemonte

