L’economia piemontese non è il quadro a tinte rosa dipinto da Renzi. La nostra regione ha subìto più di ogni altra la fuga di realtà produttive mentre l’occupazione è ai minimi storici, con i dati peggiori di tutte le regioni del nord Italia. Inoltre Torino è la città più indebitata della nazione. Si può affermare quindi che il Piemonte e Torino sono il “sud del nord”, non certo un esempio da seguire per le altre regioni italiane.
Comprendiamo l’amicizia con Chiamparino, ma raccontare la “favola” di un territorio attrattivo per le imprese è davvero troppo. Sarebbe bastato guardarsi attorno, durante la tappa settimese, per rendersi conto che anche in quella zona (con le dovute eccezioni) le fabbriche chiuse non mancano. Il circo mediatico al seguito del Premier e le sue promesse non servono a creare lavoro e nemmeno ad attrarre investimenti sul territorio.
Le poche attività produttive rimaste nella nostra Regione hanno bisogno di meno tasse e di un minor costo del costo del lavoro. Per ottenere questi obiettivi basterebbe eliminare subito le grandi opere inutili come il Tav che assorbono risorse preziose utili a rilanciare l’occupazione.
Francesca Frediani, consigliere regionale M5S Piemonte

