Assistiamo con preoccupazione al dibattito, tutto interno al Partito Democratico (torinese e regionale), sul futuro della Cavallerizza Reale di Torino dopo il rogo avvenuto nei giorni scorsi. Alla luce dei precedenti scempi urbanistici partoriti dall’amministrazione regionale in tandem con quella torinese (in primis i grattacieli Intesa – San Paolo e Regione Piemonte) nutriamo scarsa fiducia sulla bontà dei progetti che potranno essere presentati. Promuovere la cultura, come viene ripetuto ossessivamente dagli amministratori democratici, non significa necessariamente mettere in mani private un patrimonio tutelato dall’Unesco e crearvi loft di lusso o esercizi commerciali “di tendenza”. Magari sulla stessa linea di quanto avvenuto qualche anno fa al Lingotto. La Cavallerizza non è un’ex fabbrica da riqualificare, potenzialmente è al pari di altri poli culturali della nostra regione come la Reggia di Venaria, quella di Stupinigi o Palazzo Madama. E come tale dovrebbe essere gestita, nell’ottica che la cultura del territorio appartiene a tutti. E non solo ad alcune lobby del mattone che si nascondono dietro il paravento della “cultura”. Su questo fronte terremo alta l’attenzione in Consiglio regionale.
Francesca Frediani, consigliere regionale M5S Piemonte
vice presidente Commissione Cultura

