E’ inaccettabile che famiglie ed alunni piemontesi delle paritarie debbano pagare le conseguenze delle divisioni interne al Partito democratico. I cittadini hanno bisogno di certezze, non possono certo aspettare che si esaurisca il dibattito tra correnti cattoliche e laiche dei democratici. A nulla serve addossare le colpe all’amministrazione precedente, ora è il centrosinistra ad amministrare e da diversi mesi gli esponenti della Giunta come Reschigna e Pentenero sono al corrente di quante risorse sono nelle disponibilità dell’ente.
Allo stesso tempo non condividiamo la difesa d’ufficio della legge sul “buono scuola” da parte del centro destra, la norma deve essere rivista anche alla luce delle mutate condizioni economiche della Regione Piemonte.
Arrivati a questo punto riteniamo che la soluzione migliore dovrebbe essere quella di evitare il blocco dei “buoni scuola”, almeno a riguardo dell’anno scolastico 2013-2014 già concluso. Dopodiché ci sarà un anno intero per discutere a riguardo e riformare una legge regionale che non condividiamo sotto molti punti di vista, prevedendo un anno di transizione nel 2014-2015.
Francesca Frediani, consigliere regionale M5S Piemonte
vice presidente Commissione istruzione
Davide Bono, consigliere regionale M5S Piemonte
Stefania Batzella, consigliere regionale M5S Piemonte

