Oggi in Commissione Sanità l’assessore Saitta ha illustrato le linee guida programmatiche per le sue deleghe e presentato la DGR per l’individuazione delle ASL capofila delle Aree Interaziendali di Coordinamento.
Interrogato dai consiglieri sul destino dell’Ospedale Gradenigo, Saitta ha tergiversato sul futuro del Pronto Soccorso del Gradenigo (che per legge regionale non può essere gestito da un privato profit come Humanitas), sostenendo di attendere ancora il parere del Ministero richiesto dalla scorsa Giunta. Parere o meno, resterebbe da cambiare una legge regionale che però rischierebbe di essere la Caporetto del pubblico: impossibile infatti pensare ad un eventuale intervento legislativo “ad structuram”. Quindi ci batteremo con ogni mezzo per mantenere strutture che erogano servizi legati a diritti fondamentali come i Pronto Soccorso saldamente in mano pubblica.
In più ci batteremo per avere garanzie affinché il personale della struttura non subisca contraccolpi occupazionali e di retribuzione, finendo per ritorvarsi con contratti privati. In tal senso monitoreremo attentamente l’evolversi della situazione, perché l’ipotesi dell’Assessore di una finestra per permettere ai lavoratori che lo volessero di passare nelle ASR non sembra molto convincente, considerato l’attuale blocco delle assunzioni e tetto di spesa del personale.

