Massima solidarietà ai lavoratori dei presidi sanitari piemontesi (Veruno in provincia di Novara e Torino) gestiti dalla Fondazione Maugeri. In questi giorni infatti la proprietà ha stabilito, in modo unilaterare, la modifica dei contratti di lavoro che in alcuni casi potrebbe determinare la riduzione degli stipendi anche fino al 30 per cento. Concordiamo con i sindacati nell’esprimere preoccupazione sia sotto il profilo occupazionale sia per quanto riguarda il mantenimento degli standard qualitativi, quantitativi e normativi offerti fino ad ora da entrambe le strutture.
Riteniamo inaccettabile che un’importante realtà sanitaria, direttamente convenzionata con la Regione Piemonte, abbia la facoltà di modificare dall’oggi al domani la retribuzione dei propri dipendenti. A questo punto riteniamo sia necessario valutare la possibilità di introdurre a livello regionale norme più rigide che escludano il verificarsi di queste situazioni. In tal senso potrebbe essere utile prendere in considerazione taluni interventi legislativi adottati recentemente dalla Regione Puglia in materia di trasparenza e rispetto dei contratti di lavoro nelle strutture sanitarie convenzionate. Inoltre alla Fondazione Maugeri chiediamo massima trasparenza nella stesura del bilancio viste le recenti vicende avvenute in regione Lombardia.
Gianpaolo Andrissi, consigliere regionale M5S Piemonte
Stefania Batzella, consigliere regionale M5S Piemonte

