sabato, Settembre 12, 2026

Palazzo Unico della Regione: per Reschigna tutto a posto

Oggi pomeriggio, in coda alla seduta della Prima Commissione in cui la maggioranza ha voluto approvare in fretta e furia il DDL n.7 (variazione al bilancio previsionale 2014-2016), si è tenuta la Comunicazione sulla situazione del Palazzo Unico della Regione, richiesta dal nostro gruppo consiliare.

Stante le dichiarazioni del Vicepresidente Reschigna e dei funzionari auditi, l’arch. Robino e l’ing. Savasta, tutto nella norma.

Il progetto non sarebbe stato snaturato, sarebbe stato usato più cemento sì, ma anche più acciaio, i costi delle bonifiche sarebbero stati comunque sopportati dal precedente proprietario dell’area, Zunino, per 6,9 milioni di euro, le varianti d’opera sarebbero state attuate per ridurre le oscillazioni della struttura per il vento (-25%), le altre per carenze progettuali (e chi ne risponde chiediamo noi?), le varianti alla viabilità sia automobilistica (con collegamento sottopassaggio viario del Lingotto) che pedonale (attraversamento coperto con pannelli fotovoltaici) sarebbero in fieri, gli uffici del Consiglio potrebbero essere inclusi nel PUR, a parte la sede consiliare. Si chiudono gli affitti, si vendono gli immobili (compresa Piazza Castello) e si rientra della rata del leasing immobiliare di 17,152 milioni di euro l’anno. In più a parte 152 mila € di bolletta elettrica, l’edificio grazia al geotermico è autosufficiente.

Insomma, sembrerebbe che il Procuratore Croci sia sta preso da una forma di allucinazione psicotica quando ha rilasciato l’intervista parlando di “grave ed inscusabile negligenza, carenza di controllo politico, uso disinvolto dei soldi pubblici”. Oppure è la Giunta Chiamparino a voler insabbiare un progetto diretto dalla Giunta Bresso?

Alle nostre domande il Vicepresidente Reschigna s’è schermito, dicendo di non essere in possesso di documenti che attestino la gravità della vicenda dal punto di vista del danno erariale e che quindi non vede la necessità di predisporre atti urgenti in tal senso.

Siamo sempre più convinti che solo una seria indagine delle carte possa fare la necessaria chiarezza e ascrivere le giuste responsabilità, colpe ed eventuali sanzioni ai decisori politici e amministrativi.

Davide Bono, consigliere regionale M5S Piemonte

Giorgio Bertola, capogruppo regionale M5S Piemonte

Paolo Mighetti, consigliere regionale M5S Piemonte 

 

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