• lunedì , 6 Luglio 2020
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Giunta Chiamparino: manuale Cencelli in salsa Renziana.

*Giunta Chiamparino: manuale Cencelli in salsa Renziana.* Tra i primi a salire sul carro “renziano”, dopo un primo allontanamento dal Pd, oggi Chiamparino ha presentato la nuova Giunta regionale secondo manuale Cencelli, in salsa Renziana. Il criterio utilizzato per la scelta degli Assessori è stato, più che quello delle competenze, indubbiamente quello del “sistema Torino”, con qualche “contentino” per gli alleati e le province dell’Impero. L’Assessorato più importante, quello alla Sanità, è andato a Saitta (laureato in scienze politiche, DC doc), come premio per non aver sfidato Chiamparino alle primarie e ricompensa alla soppressione delle Province. Mica si poteva lasciarlo a mani vuote. Non siamo noi a dirlo, bensì un “trombato eccellente” come Boeti, al quale non è bastato l’invio di un corposo curriculum in Sanità (come medico prima e come politico poi) per ottenere da Chiamparino l’agognata delega. Addirittura si mormora che, escluso Boeti, non sapessero chi metterci: incredibile, passi da un partitino come la Lega, non da parte della nuova Dc. Premiati i mini-alleati: Sel, con un contentino alla Cerutti che, dopo la recente “trombatura” al Senato, ottiene un Assessorato con deleghe ai Giovani, al Diritto allo Studio, alle Pari Opportunità e ai Diritti Civili (sarà lei a dover trovare i fondi per le Borse di Studio universitarie mentre Chiamparino vorrebbe indebitare gli studenti con il prestito d’onore); Moderati, con Ferraris, che, dopo aver minacciato di lasciare la maggioranza, ottiene le deleghe a Sport, Personale e Polizia Locale. Un premio alla fedeltà della “formazione-call center”, che vede i suoi vertici indagati in Rimborsopoli. I più maligni ricorderanno l’improvviso spostamento da destra con Forza Italia a sinistra con i Moderati del consigliere comunale Ferraris ed addirittura la sua nomina ad Assessore nel 2010, in sostituzione di Dell’Utri, eletto in Regione; e lo collegheranno ai lauti incarichi ricevuti dall’allora Sindaco di Torino, Chiamparino, nel 2004-2005, scoperti nel famoso cd degli affidamenti diretti. Ma ovviamente sono solo i casi della vita. Infine premiate anche le forze esterne “extra politiche” che hanno sostenuto la corsa dell’ex sindaco di Torino: un assessorato, quello alla Cultura, ad Antonella Parigi, fondatrice della Scuola Holden, oggi di proprietà di Baricco (la sorella è consigliere regionale), Feltrinelli e Eataly, e Direttrice del Circolo dei Lettori, scelta che come al solito antepone la Torino “salottara” e sovvenzionata a quella di chi di Cultura ci vive; e uno, quello per le Attività produttive, per Giuseppina De Santis, già componente del Comitato di gestione e del Comitato investimenti della Compagnia di San Paolo, come a ribadire – se ce ne fosse stato bisogno – che la sudditanza con le Banche non s’interrompe. La Giunta è varata e da oggi operativa, a fine mese si insedierà il Consiglio; Chiamparino, grazie all’ampia maggioranza di cui gode, non potrà accampare nessuna scusa. Tra le prime urgenze: la gestione dei Derivati, i fondi europei, il bilancio di Assestamento, il riordino dei trasporti, la gestione della situazione esplosiva della Sanità, la sede unica della Regione, il piano anti-corruzione. Il M5S si presenta con una compagine di otto Consiglieri competenti e motivati, per fare ciò che spetta ad un’opposizione seria: vigilare sull’operato della maggioranza, valutare il merito di ogni singolo provvedimento e puntare a realizzare i punti del programma proposto agli elettori. Giorgio Bertola Davide Bono Gruppo consiliare M5S Piemonte — Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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