• martedì , 22 Settembre 2020
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Soprusi e abusi di potere alla Fiaccolata dell’Anpi

*Soprusi e abusi di potere alla Fiaccolata dell’Anpi* Inaccettabile ed inammissibile la limitazione alla libertà di manifestare che si è consumata davanti a centinaia di cittadini durante la tradizionale fiaccolata per la vigilia del 25 Aprile, giorno della Liberazione del nostro Paese. La marcia viene aperta e guidata dal sindaco di Torino Piero Fassino il quale, a inizio corteo, subisce alcune contestazioni verbali da parte dei No Tav, presenti in piazza con striscioni e bandiere. Neanche il tempo di svoltare su via Cernaia e la parte del corteo formata da cittadini contrari al Tav viene bloccata da una barriera di poliziotti. Non può proseguire, non può partecipare alla marcia, secondo gli ordini ricevuti dai poliziotti. Il corteo No tav protesta e chiede spiegazioni. Da questo momento in poi i poliziotti camminano indietreggiando, cercano di fermare il corteo dei No Tav svariate volte su via Cernaia, su Via Pietro Micca e, non riuscendoci, arrivati su Piazza Castello creano un muro con i loro corpi che divide da una parte il palco e lo svolgimento dell’evento pubblico con i relativi interventi, le presenze sul palco dei candidati del Partito Democratico per le elezioni regionali, Piero Fassino e ospiti vari, insieme a una parte dei cittadini partecipanti alla manifestazione, ma non i No Tav. Loro parteciperanno all’evento solo restando dall’altra parte del muro costituito dalla polizia e senza la libertà di poterlo oltrepassare. Sono presenti e testimoni davanti a questa vergogna alcuni attivisti e candidati al consiglio regionale per il MoVimento 5 Stelle. Questi ultimi chiedono spiegazioni alle forze dell’ordine, i quali indicano un funzionario della Digos per ottenere una qualche delucidazione. Le risposte che abbiamo ottenuto sono a nostro avviso insignificanti. Ci viene infatti comunicato che i No Tav non hanno richiesto il permesso per partecipare all’evento, ci viene comunicato che questo sistema di sicurezza è stato disposto per non disturbare le Autorità. Ringraziando di cuore i rappresentanti No Tav per il senso di responsabilità e di civiltà dimostrato ieri sera, restiamo sbigottiti e increduli davanti all’ennesima violazione da parte delle autorità torinesi del diritto di manifestare il legittimo dissenso. Presenti e quindi testimoni della civiltà e dell’assoluta non violenza mostrata nell’abbigliamento, nei gesti, nelle reazioni davanti a questa aspra discriminazione, subita da cittadini che dissentono, ma non per questo valgono meno di altri. Vogliamo, attraverso questo comunicato, oltre ad una legittima denuncia dell’accaduto, che si avvii una riflessione profonda su quanto accaduto. È questa l’idea di Democrazia dei partiti? Quale credibilità si può avere, quando da un palco si nominano valori come la libertà, i diritti umani, il ricordo della Resistenza partigiana, e a duecento metri, nello stesso momento, si violano questi stessi valori? Quando, invece di ascoltare, si sceglie di isolare una parte di cittadini che, garantiti dalla Costituzione, intendono partecipare ad una manifestazione e esprimere pubblicamente il loro dissenso? Lo spirito della Resistenza e la nostra Costituzione ieri sono stati mortificati da un’idea autoritaria di libertà! Una classe politica capace di rispondere al dissenso solo reprimendolo e chiudendosi in un’assordante assenza di contradditorio, rende vuoti anche i momenti più importanti della nostra città e dell’intero paese. Davide Bono – candidato presidente M5S Regione Piemonte Deborah Montalbano – candidata al Consiglio per la Regione Piemonte M5S Paolo Vinci – candidato al Consiglio per la Regione Piemonte M5S — Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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