Più che surreale la situazione martedì in Consiglio: il Presidente del Consiglio Cattaneo legge ai capigruppo una missiva di un sindaco indirizzata al “fu Consiglio Regionale”. In Consiglio sta maturando lo strappo tra giunta e sua maggioranza su una legge nata male sotto la Maccanti e che Vignale vorrebbe riformare, venendo incontro ad una serie di sindaci, capitanti dal piddino Lido Riba.
Uno scontro tutto all’italiana, in cui non si capisce più dove inizino le ragioni e finiscano le beghe politiche: di sicuro, da anni, ci perdono la montagna e i territori marginali, sempre più penalizzati e dimenticati.
Perchè possono dirci quello che vogliono in Regione: ma da Roma, dagli stessi partiti che qui litigano, di provvedimenti a favore della montagna e della tutela del dissesto idrogeologico non se ne sono visti. Anzi, si spendono miliardi per opere inutili e cacciabombadieri che, peccato per Boccia, non sono elicotteri che portano gli aiuti umanitari.
Ma si sa: guerre e cemento portano soldi e voti ai partiti, i territori marginali servono ben di meno.
Il M5S è senza se e senza ma per ripopolare, riconnettere (non solo con la banda larga), ricostruire i territori marginali, anche per diminuire e ridistribuire il carico antropico, sociale ed economico della pianura.
Davide Bono
MoVimento 5 Stelle Piemonte

