sabato, Aprile 18, 2026

Annullamento del Consiglio Regionale: richiesta di ottemperanza al TAR


Il M5S Piemonte ha presentato un giudizio di ottemperanza al TAR sulla sentenza del 10/1/2014 con la quale il TAR Piemonte ha annullato gli atti di proclamazione degli eletti a seguito delle elezioni amministrative per l’elezione del Presidente della Regione e del Consiglio Regionale tenutesi nei giorni 28 e 29 marzo 2010, per la presenza di due liste irregolari, una nel centrodestra, i Pensionati per Cota, e una nel centrosinistra, i Pensionati e Invalidi per Bresso.

Cota ha fatto appello con richiesta di sospensiva al Consiglio di Stato, che dovrebbe pronunciarsi l’11 di febbraio; a prescindere dal pronunciamento sulla sospensiva, noi chiediamo che il Tar si pronunci sull’ottemperenza a questa sentenza, se cioè il Consiglio e la Giunta la stiano rispettando. Se la sospensiva sarà accolta, si dovrà aspettare il merito del Consiglio di Stato, se sarà bocciata, a maggior ragione sarà importante la nostra richiesta di giudizio.
Il Tar infatti non si è pronunciato su come comportarsi in seguito all’annullamento di un intero Consiglio regionale e non ci sono norme né nello Statuto della Regione, né a livello nazionale che diano indicazioni in merito.

Nonostante l’immediata esecutività della pronuncia ai sensi dell’art. 33, comma 2, del D.Lgs. 104/2010 e la conseguente perdita immediata ed ex tunc (cioè dall’inizio) dell’investitura dell’organo elettivo e cioè dello status di Consiglieri regionali, il Consiglio regionale e la Giunta regionale piemontese stanno proseguendo l’esercizio delle proprie funzioni a seguito del parere dell’Avvocatura della Regione, la quale, secondo un principio di continuità amministrativa, ha garantito la prorogatio degli enti de quo per l’ordinaria amministrazione e per gli atti indifferibili ed urgenti, vale a dire quegli atti che, se non approvati, provocherebbero danni alla Regione o a terzi.

Anche se ciò fosse ritenuto corretto, il Consiglio ha approvato sia la Finanziaria che il Bilancio di Previsione del 2014, contenenti diversi provvedimenti per nulla urgenti ed indifferibili, se non di mero interesse dei consiglieri, tra questi la scandalosa norma sulla liquidazione anticipata del vitalizio; di questi provvedimenti chiediamo la valutazione diretta e l’eventuale dichiarazione di nullità degli atti in violazione o elusione del giudicato.

Al pari, nulla si sa sulla convocazione dei comizi elettorali regionali.

E’ improrogabile e necessario il ritorno quanto prima alle urne per ripristinare il senso di legalità, chiediamo pertanto che vengano convocati al più presto i comizi elettorali, in modo da poter indire un Election day, in concomitanza con le elezioni amministrative ed europee del 25-26 maggio per risparmiare almeno 15 milioni di euro. Termine ultimo per tale accorpamento è stimabile intorno al 31 di marzo, considerata la scadenza di 45 giorni prima del voto per l’affissione dei manifesti elettorali nei Comuni.

Se il Presidente Cota, tenuto a convocare i comizi elettorali ex art.51 dello Statuto Regionale, dovesse sottrarsi a tale incombenza, chiediamo venga nominato un commissario ad acta governativo.

Davide Bono

MoVimento 5 Stelle Piemonte

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