sabato, Aprile 18, 2026

Cda Csi: ennesima riforma, ma spezzatino rinviato a prossima legislatura

Ennesima riforma del CSI, decisa da un Cda con al suo interno rappresentanti della Regione che forse non sarebbero legittimati (almeno politicamente) a fare, essendo stati nominati da una maggioranza che non c’è più. Rimane la soddisfazione di avere stoppato per tre lunghi anni le mire di svendita e spezzatino dell’azienda a privati, magari amici.

Con il ddl 262 definitivamente in pensione, la nuova legislatura si aprirà con la possibilità di fare finalmente efficienza ed innovazione, assicurando le commesse dell’ICT in Sanità al CSI. Questo, con l’obbligo di portare a termine entro breve quanto già sviluppato su ricetta elettronica e fascicolo sanitario elettronico, senza però preclusioni verso progetti funzionanti che altre ASL hanno assunto: penso ad esempio al programma di digitalizzazione dei referti dell’ASL TO2. Fare rete e non spezzettare per mantenere le competenze nel pubblico, garantendo occupazione e standard dei servizi.

E’ ovvio che non solo i lavoratori del CSI, ma anche i piemontesi dovranno stare molto attenti a cosa voteranno in Regione a primavera: se il centro-destra l’abbiamo conosciuto, non si può dimenticare che Chiamparino ha rappresentato per Torino il propugnatore numero uno dell’indebitamento prima e delle privatizzazioni poi delle aziende torinesi, portate poi avanti da Fassino.

Davide Bono Movimento 5 Stelle Regione Piemonte

Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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