• sabato , 16 Gennaio 2021
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Terme di Vinadio: in Regione tutto fermo

Oggi la Giunta ha risposto alla nostra interrogazione sulla situazione delle Terme di Vinadio Sebbene non abbia ancora preso in considerazione la richiesta di Cassa, la Giunta ci dice che siamo in una situazione di stallo in quanto ai sensi dell’art. 2 del DIM n.46441 del 2009 la Cassa in Deroga non sarebbe autorizzabile se non in caso di crisi aziendali o occupazionali legate ad eventi transitori dovuti a situazioni di mercato o eventi naturali che comportino mancanza di lavoro, commesse, ordini o clienti non imputabili all’imprenditore. La chiusura sarebbe insomma da ricondursi ai mancati interventi manutentivi che hanno comportato una carenza di norme igienico sanitarie come segnalato dall’ASL.

Nel frattempo la D&D Srl, concessionaria della gestione dell’impianto termale per conto della proprietaria Satea, non ha ancora chiarito se intenda licenziare i 34 dipendenti per cui almeno si aprirebbero le porte dei nuovi ammortizzatori ASPi che han sostituito la vecchia indennità di mobilità. Altresì non possiamo ritenere risolutiva questa proposta: 8-12 mesi di ASPi pari al 75% di quanto retribuito è ben poco cosa, rispetto al rischio di generare altri 34 inoccupati.

L’importante è infatti far sì che venga al più presto approntato un piano di rilancio del sito termale anche per mantenere il relativo indotto turistico. Proprio oggi si capirà se la procedura fallimentare della D&D sarà ufficialmente aperta o meno. A prescindere da questo, è necessario trovare gli investimenti per mettere a posto la struttura e riaprirla il prima possibile, con riassunzione prioritaria del personale che sino ad oggi vi ha lavorato.

Davide Bono Consigliere regionale MoVimento 5 Stelle Piemonte

Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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