• sabato , 16 Gennaio 2021
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TAV: il sigillo della Regione sulla grande truffa

La Regione Piemonte intende conferire il sigillo d’oro ai soggetti impegnati nella realizzazione del TAV Torino-Lyon. Può sembrare paradossale, ma mi auguro che si tratti di una provocazione nei confronti dei No TAV. Un modo per alzare ulteriormente il livello di tensione, semmai ce ne fosse bisogno. Me lo auguro perchè altrimenti non vedrei altra motivazione nella scelta di premiare un insieme di soggetti che nulla hanno in comune, se non l’essere coinvolti a vario titolo in questa inutile, costosissima e devastante opera.

Certo, è anche possibile che un’istituzione che in questo momento si trova ai minimi storici di credibilità, con 43 consiglieri indagati, tra cui il Presidente Cota e quasi tutta la sua maggioranza, trovi normale assegnare un riconoscimento “avente un valore specifico di cultura, moralità e idealità” a tutti coloro che portano avanti la più grande truffa mai perpetrata ai danni dei cittadini, piemontesi ed italiani, con il più grande spreco di risorse pubbliche cui un onesto contribuente potrebbe assistere. Forse si tratta solo di diversi punti di vista, di valori differenti.

Il punto di vista del M5S, ovviamente, è diverso, ed è per questo motivo che ho chiesto di annullare l’assegnazione di questo riconoscimento, inutile ed inopportuno, basato su motivazioni a dir poco ridicole. Ridicolo, infatti, è continuare a dire che il TAV collegherà l’Est Europa all’Atlantico: sappiamo tutti che il Corridoio 5 è ormai un “binario morto”; ridicolo affermare che il TAV porterà benefici per tutto il sistema imprenditoriale piemontese e vantaggi occupazionali nella fase di costruzione: sono ben altre le misure di cui avrebbe bisogno la nostra economia e abbiamo ben visto l’inutilità della legge Grandi Cantieri per il territorio; quanto ai miglioramenti ambientali, credo che la visione dell’area della Maddalena, con i suoi vigneti, recuperati un tempo con finanziamenti europei, ora distrutti, i castagni secolari sradicati dalle ruspe e la sua preziosa area archeologica completamente devastata, parli da sè.

Il sigillo d’oro dovrebbe essere assegnato a tutti coloro che da anni si oppongono al TAV, impiegando energie, tempo e impegno nella difesa del loro territorio, senza ricevere in cambio nessuna ricompensa o riconoscimento. Ma maggioranza e PD non intendono retrocedere e al momento abbiamo ottenuto soltanto il rinvio di qualche giorno.

Davide Bono Consigliere regionale MoVimento 5 Stelle Piemonte

Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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