sabato, Settembre 12, 2026

Piano Triennale dei Trasporti: l’insostenibile leggerezza dell’essere (a piedi)

Approvato questa mattina in Commissione il Piano Triennale dei Trasporti con molta leggerezza. La maggioranza era del tutto disinteressata all’argomento tranne lodevoli quanto interessate eccezioni (es. la consigliera Valle che lamentava i tagli notevoli dell’astigiano), mentre il Pd per bocca di Gariglio, genero del Presidente del Consorzio Granda Bus ed ex presidente di GTT, tuonava in maniera poco convincente contro una Giunta incapace di dare risposte più pronte alla crisi.

Da 700 milioni di euro a 520 in tre anni, con dietro un debito di 350 milioni di euro. Tagli su tutte le province, più colpite Asti, Alessandria e Vercelli, e i capoluoghi. Ma ancora non v’è la certezza di chiudere il bilancio: nel 2014 saranno 130 i milioni che la Regione dovrà mettere di risorse proprie e nel 2015 140. Dove trovarli, per ora, non si sa.

Questi i numeri dei trasporti in Piemonte.

L’errore è stato affidare la gestione del trasporto su gomma alle Province, le quali non hanno mai rendicontato in termini di efficacia e di efficienza l’utilizzo dei soldi che la Regione dava loro. La Regione intende ovviare all’annosa questione con la creazione di una nuova Agenzia di Mobilità Regionale di cui farebbero parti tutti gli Assessori ai Trasporti provinciali, dei comuni capoluogo e quello Regionale. Secondo me la soluzione sarebbe togliere le competenze alle Province. La mobilità su gomma, come quella su ferro, infatti non si esplica a livello provinciale ma a livello regionale se non addirittura sovraregionale. Eliminando i doppioni e razionalizzando le corse su gomma, risparmieremmo un sacco di milioni e scopriremmo che le corse su ferro, adeguatamente cadenzate, sarebbero tutte molto più frequentate, anche con un piccolo ritocco dei prezzi.

Infine, proprio in questi giorni RFI farà uno sconto del 15% ai pedaggi su linee AV per Trenitalia e NTV. Perché non applicare questa scontistica alle linee normali per i pendolari italiani? L’Assessore ha detto che ne parlerà nella prossima Conferenza Stato-Regioni. L’Assessore ha convenuto con me sulla necessità di approvare quanto prima un ordine del giorno di salvaguardia del patrimonio delle linee ferroviarie dismesse in quanto in un breve futuro potrebbero essere riattivate, comprese quelle che dovrebbero – e dico dovrebbero – andare a gara nei prossimi anni (Alessandria-Ovada, Torre Pellice-Pinerolo, Novara-Varallo e, si spera, Saluzzo-Savigliano-Cuneo).

Peccato che due ordini del giorno in tal senso siano stati bocciati, uno nel 2012 e uno nel 2013.
Ne ripresenterò un terzo quanto prima, sperando che sia la volta buona.

Davide Bono Consigliere Regionale MoVimento 5 Stelle Piemonte

Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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