mercoledì, Luglio 22, 2026

Sul TAV solo un surplus di menzogne!

Abbiamo espresso in più occasioni, nelle varie sedi istituzionali in cui siamo presenti e anche durante un recente incontro con il procuratore Caselli, la nostra preoccupazione in merito alle implicazioni della ratifica dell’accordo italo-francese del gennaio 2012, riferendoci in particolar modo alla pericolosissima disapplicazione del codice antimafia. Mario Virano si affretta a rassicurarci dichiarando un “surplus di attenzione investigativa preventiva”.

Probabilmente Virano, nonostante i suoi tre incarichi in organismi Tav Torino Lyon, non sa cosa o dove leggere: i nostri rilievi giuridici sono riferiti all’accordo del 2012 in corso di ratifica. Si legga e rilegga bene l’accordo al comma 2 dell’art. 6.5 ove è scritto che il futuro promotore pubblico (esecutore e gestore finale della sezione transfrontaliera dell’opera) è tenuto all’osservanza dell’ordinamento francese.

Ma anche all’ art. 10.1 lettera d) è prevista una cessione di sovranità sul territorio valsusino: qui si prevede che chiunque subisca danni in ragione della costruzione ed esercizio dell’opera dovrà rivolgersi al diritto francese.

Infine, anche avuto riguardo alle condizioni di lavoro, la normativa applicabile, anche in territorio italiano, sarà il diritto francese. Questo è quanto prevede l’art. 10.2 lettera b) punto ii) dell’accordo ove è scritto “l’esecuzione degli appalti aventi per oggetto l’installazione delle attrezzature dell’opera prima della sua messa in servizio è disciplinata dal diritto francese “.

Siamo stufi di proclami, menzogne e distorsioni della realtà sul Tav Torino Lione specialmente da coloro che non hanno alcuna competenza legislativa. E’ ora che si accertino le responsabilità, non solo di coloro che buttano benzina su una situazione ormai incandescente, ma anche di coloro che, attraverso una rappresentazione distorta della realtà, offrono giustificazioni ad uno Stato più tiranno che sovrano, che ha deciso da tempo di chiudere la via del dialogo e della ragione per intraprendere quella della repressione più dura.

Davide Bono – Consigliere regionale M5S Piemonte
Marco Scibona – Senatore M5S
Laura Castelli – Deputata M5S
Ivan Della Valle – Deputato M5S

Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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