Solo un generico impegno da parte di TRM a non trattare le ceneri provenienti dall’inceneritore di Torino nell’impianto della SADI – Servizi Industriali di Orbassano, che suona abbastanza vacuo. Dell’annoso impegno alla delocalizzazione della Servizi Industriali – precondizione ritenuta indispensabile per l’entrata in funzione dell’inceneritore in un Accordo di Programma siglato dagli enti locali – più nulla si dice. Oltre a essere trattati in loco, quindi, buona parte dei residui dell’inceneritore di Torino verranno pure stoccati sul nostro territorio.
Questo è quanto ci è stato comunicato oggi dalla Giunta regionale. Lo scorso mese di aprile avevamo presentato un’interrogazione per chiedere se vi fossero garanzie affinché le scorie e le ceneri dell’inceneritore del Gerbido venissero stoccate e trattate in un sito diverso da quello della SADI – Servizi Industriali di Orbassano, dal momento che la stessa azienda si era aggiudicata la gara per il trasporto ed il recupero delle stesse.
Al momento, nella fase di avviamento sono trattate e stoccate dalle Officine per l’Ambiente (PV) Secondo quanto dichiarato da TRM (il gestore delll’impianto del Gerbido) le ceneri (la parte volatile e più nociva dei residui dell’incenerimento) verranno trasportate e stoccate nell’impianto di Barricalla a Collegno ed a Puschwitz (Germania), dopo essere tattate dalla Sadi. Le scorie (o ceneri pesanti) verranno allo stesso modo stoccate a Barricalla e nell’impianto tedesco di Teutschental.
Per quanto riguarda inceve i PSR (prodottti sodici residui derivanti dal trattamento con reagenti) all’impianto di Barricalla si aggiunge la discarica “La Torrazza” di Torrazza P.te, oltre alla Cava Calcinato (BS). Tutto ciò renderà ancora più visibile che le promesse delle Amministrazioni Pubbliche sono parole vuote e che, se ci fosse ancora chi non lo sapesse, gli inceneritori non eliminano le discariche e non eliminano il problema della produzione di materiali non riciclabili. La lunga via della riprogettazione, della riduzione, del riciclo e del riuso è ancora da venire.
Davide Bono Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte
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