Questa mattina l’assessore Bonino ha riferito in Consiglio Regionale in merito al Piano di Rientro del trasporto pubblico locale. Gli attacchi e le richieste di chiarimento non sono venute solo dalle opposizioni, ma anche dalla maggioranza, in particolare dalla Lega Nord, che chiede conto di quanto anche noi diciamo da mesi: era stata promessa ai piemontesi la sperimentazione su diverse linee, tra cui la Novara-Varallo e la Vercelli-Casale, consistente in tagli delle corse bus che si sovrapponevano alle corse su ferro, per valutare l’eventuale aumento di utenza del treno. Di queste sperimentazioni non si conoscono non solo gli esiti, ma neanche l’effettivo avvio, scarsamente comunicato. Per questo sembra che Cota e Bonino siano ai ferri corti, con possibili dimissioni di quest’ultima.
Al di là di quale sarà l’Assessore, di cui poco mi interessa, visto che continuerebbe comunque l’andazzo politico dei partiti, chiedo formalmente che ci vengano consegnati i dati riguardanti le sperimentazioni effettuate e quelli su eventuali future sperimentazioni, già annunciate da alcuni leghisti. Ho già avuto modo di pronunciarmi sui tagli illogici ed irresponsabili a 11 linee ferroviarie piemontesi (mentre si mettono in cantiere nuove linee inutili per la maggior parte dei pendolari come la Novara-Malpensa), evidenziando come incidano pesantemente sul diritto alla mobilità dei cittadini, soprattutto di quelli con disabilità motorie o disagio economico, sulla qualità degli spostamenti, sulla sicurezza delle strade, ed infine, sull’inquinamento ambientale.
Lo stesso Assessore Bonino ha dichiarato le evidenti problematiche di sovrapposizione di corse tra bus e treni, attribuibili ad un rapporto conflittuale tra la gestione del trasporto pubblico locale su gomma, gestito dalle Province con risorse regionali (spesso usate come strumento di collocamento tramite le aziende di trasporto), rispetto a quello su ferro affidato alla Regione in perenne scontro con Trenitalia. Pare ci sia una volontà politica di concertare con le Province: è un po’ poco, a che punto siamo?
Proprio per superare questi conflitti, che complicano la gestione delle poche risorse trasferiteci da Roma e impediscono di avere una visione d’insieme delle problematiche, ho presentato un ordine del giorno che solleciti il Governo Centrale a procedere nel percorso di soppressione delle Province e comunque di immediato trasferimento delle competenze del trasporto su gomma, in un’ottica di area vasta, alle Regioni, di modo che si possa programmare adeguatamente il trasporto regionale con una strategia unitaria.
Davide Bono Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte
Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

