Chiarezza sull’anomalia verificatasi nuovamente all’impianto di incenerimento di Torino Ieri nuovamente è stata stoppata l’attività dell’impianto di incenerimento di Torino, sito in Via Gorini. Ricordiamo che, dopo l’incidente del 2 maggio: – l’8 luglio 2013 è stata riavviata la linea 1, con una fase di pre-riscaldamento realizzata bruciando solo gas – il 10 luglio è stata annunciata da TRM la partenza della combustione di rifiuti – l’11 luglio è stato comunicato che l’attività è stata sospesa “a causa di alcune anomalie” per “consentire di ripristinare le condizioni ottimali di funzionamento” Questa volta vogliamo chiarezza. Per questo sto inviando una richiesta di chiarimenti a TRM, Arpa e Provincia di Torino, informando altresì la Procura della Repubblica, e ho già interessato la Commissione Ambiente del Consiglio Regionale del Piemonte. Questo impianto, oltre ad essere fortemente insalubre di suo, è stato avviato quando ancora non era terminato pur di accapararsi gli incentivi forniti dal sovrapprezzo delle bollette energetiche degli italiani. E ora se ne pagano le conseguenze. Non resta che sperare nell’attenta vigilanza delle istituzioni non politiche, nella ferma convinzione di chiuderlo non appena sarà possibile, facendo pagare i costi alla classe politica responsabile. Davide Bono Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte — Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358 — Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358
Chiarezza sull’anomalia verificatasi nuovamente all’impianto di incenerimento di Torino.
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