martedì, Luglio 21, 2026

La Corte dei Conti è chiara: sì al controllo, no al ricorso

La Corte dei Conti è chiara: sì al controllo, no al ricorso

Sulla questione dei controlli della Corte dei Conti sui rendiconti 2012 dei gruppi consiliari, la Sezione Autonomie è chiara. La deliberazione n.12 del 5 aprile 2013dice:

1. [..] i Gruppi consiliari non erano precedentemente sottratti a qualsiasi obbligo di rendicontazione, sulla base delle leggi regionali che, nel tempo, hanno regolato la materia. In assenza di una norma che differisca al successivo esercizio l’operatività dei controlli esterni previsti dal d.l. n. 174 del 2012, deve, pertanto, ritenersi che le Sezioni regionali siano chiamate a svolgere le relative attività con riferimento al primo rendiconto redatto dopo l’introduzione del decreto in parola, ossia a quello 2012.

2. Fermo restando il principio della non retroattività delle disposizioni puntuali recate dal d.l. n. 174 del 2012*, [..] Per motivi cronologici, [..] è ragionevole ritenere che (ndr *i criteri) possano essere desunti dalle norme regionali e dai provvedimenti attuativi vigenti nel 2012*. *Tali criteri vanno integrati con i contenuti essenziali cui fa riferimento la nuova disciplina*, [..] Il controllo deve, quindi, appuntarsi su due aspetti fondamentali: *a) la regolarità contabile del conto* intesa come rispetto delle norme che ne disciplinano la formazione, la completezza della documentazione e la adeguatezza nel rappresentare i fatti di gestione; *b) la rispondenza della gestione alle regole vigenti nel 2012 in ciascuna Regione*. Tra queste, di notevole rilievo è* l’inerenza della spesa all’attività del Gruppo consiliare*; criterio generalmente esplicitato nella normativa regionale e, comunque, desumibile dai principi generali,* in quanto l’impiego di risorse pubbliche presuppone sempre la finalizzazione ad un interesse pubblico* che, nella specie, non può che far riferimento alle funzioni assegnate ai Gruppi consiliari”. Mi sembra pertanto fuori luogo immaginare un ricorso contro questa deliberazione, in quanto la Corte ritiene svolgere un suo preciso ruolo di controllo dell’attinenza delle spese dei gruppi al proprio mandato, mentre si dovrebbe chiarire che *nessuna sanzione retroattiva può essere erogata*. Cioè: sì alla restituzione delle spese non ritenute inerenti, ma no al blocco dei fondi, peraltro già notevolmente ridotti, nel 2013 in caso di irregolarità. Per questo ho chiarito che non intendo sottoscrivere né votare nessun Ordine del Giorno che intenda promuovere un ricorso avverso la detta deliberazione, mentre sono favorevole ad un approfondimento sul tema e ad un incontro del Presidente della Giunta e del Consiglio con i rispettivi Presidenti della Corte dei Conti Regionale e Nazionale, nonché con gli altri Presidenti di Regione, per comprendere meglio l’applicazione delle “disposizioni puntuali”. D’altronde in Regione Lombardia è già arrivata la deliberazione della Corte che chiede i rimborsi ai singoli gruppi, con richieste molto variegate da un minimo di 3 mila € ad un massimo di 600.000 € della Lega Nord, il che chiarisce che vi è una capacità di discrimine da parte della Corte.

Davide Bono – Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte

— Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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