sabato, Settembre 12, 2026

IL CANTIERE DEL CENTRO INTEGRATO DEI SERVIZI SANITARI TERRITORIALI DI NOVARA RIPARTIRA' CON UN RISPARMIO DEL 20%? VIGILEREMO!

IL CANTIERE DEL CENTRO INTEGRATO DEI SERVIZI SANITARI TERRITORIALI DI > NOVARA RIPARTIRA’ CON UN RISPARMIO DEL 20%? VIGILEREMO!

Oggi ho interrogato la Giunta sulla situazione del cantiere per il nuovo Centro Integrato dei Servizi Sanitari Territoriali dell’ASL di Novara, che  prevede la riorganizzazione e riunificazione in una sola sede di tutte le  funzioni oggi ospitate nelle diverse sedi attualmente esistenti sul territorio novarese, con notevole risparmio di costi di manutenzione e > locazione e miglioramento dei servizi resi ai novaresi.

La nuova sede dell’azienda sanitaria novarese avrebbe dovuto essere inaugurata lo scorso 13 maggio, cosa che non solo non si è verificata, ma che è ben lungi dal potersi verificare.  Il cantiere, ribattezzato da Danielle Galli dell’Assoconsum il “cantiere  della vergogna”, sarebbe infatti quasi del tutto fermo.

L’assessore Quaglia, con nota scritta dall’Assessorato alla Sanità, ha  illustrato le motivazioni dei ritardi, dovuti ad un contenzioso, avviato ad  ottobre 2012 e finalizzato a ridurre i costi gestionali, tra l’Asl di  Novara e la ditta Pessina Spa, incaricata dei lavori attraverso la formula  dell’appalto in concessione, che prevede l’esecuzione dell’opera con 2/3 di  finanziamenti pubblici e 1/3 privato, e la gestione dietro pagamento di un canone annuo con adeguamento automatico della durata di 23 anni.

Con deliberazione 493 del 15.05.2013 le due parti sono convenute ad un  accordo, che prevede la riduzione dei lavori in una palazzina dedicata alla  mensa; la conclusione dell’opera in due fasi: la prima con termine  31-10-2013, la seconda 31-10-2014 (consentendo il trasferimento dei servizi dalle vecchie sedi, con conseguente vendita degli immobili, per coprire  parzialmente i costi dell’investimento complessivo); l’eliminazione di alcuni servizi, quali mensa, pulizie, e gestione aree verdi, che saranno  comunque garantiti dall’ASL NO ad un prezzo inferiore; la rideterminazione  del canone a partire dal 2014 in € 1.450.000, con un risparmio complessivo  del 20%.

Ad oggi sarebbe stato eseguito il 60% dell’intero intervento, rendendo le  palazzine idonee già al trasferimento delle prime attività sanitarie, e, in  attuazione del nuovo accordo, i lavori riprenderanno a partire dalla  seconda metà del mese di giugno.

Vigileremo su dati e tempistiche.

Davide Bono, consigliere M5S Piemonte

Luca Zacchero, consigliere M5S Novara

 

Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

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