• giovedì , 22 Ottobre 2020
Ultime Notizie

AUMENTARE I CANONI DI IMBOTTIGLIAMENTO PER PROMUOVERE LA MONTAGNA

*AUMENTARE I CANONI DI IMBOTTIGLIAMENTO PER PROMUOVERE LA MONTAGNA*

Oggi è stato portato in Commissione dall’Assessore Ravello il nuovo Regolamento per le concessioni di imbottigliamento delle acque minerali. A fronte di un business di oltre 2,2 miliardi di euro annui, in Italia, i canoni pagati a Comuni, Province e Regioni consistono in pochi milioni di euro. In Regione Piemonte a fronte di oltre 1 milione di metri cubi imbottigliati, viene versato nemmeno un milione di euro. Il canone è infatti tutt’ora di 0,75 €/metro cubo cioè mille litri di acqua imbottigliata, con autodichiarazione dei prelievi effettuati.

La battaglia del MoVimento 5 Stelle in Regione per alzare i canoni di imbottigliamento (tra i più bassi in Italia) è iniziata nel luglio 2010, con un emendamento nell’assestamento di bilancio 2010, che proponeva di *innalzare i canoni di imbottigliamento a 2 euro/m3*. Il nuovo Regolamento di Ravello si discosta poco, con un trucchetto: alza la cifra del canone a minimo 1 €/metro cubo, ma poi prevede la possibilità di riduzioni fino al 70% in caso di Protocolli d’Intesa con la Regione per mantenere o incrementare i livelli occupazionali (500 addetti oggi circa). Il che, vista la situazione economica, sembra fatto apposta per venire incontro agli interessi delle aziende di imbottigliamento.

Dubito fortemente che per poche centinaia di migliaia di euro possano andare in crisi aziende che fanno utili di milioni e milioni di euro, i quali utili, in un settore che non ha bisogno di investimenti particolari, di ricerca o di innovazione e che vive di rendita su un bene comune, vengono, per 2/3 investiti in pubblicità. Aumentare i canoni ad almeno 2,5 €/metro cubo, limite massimo richiesto dalla Conferenza Stato-Regioni del 2006 (ma ormai diverse proiezioni parlano di un valore accettabile di 10 €/m3), sarebbe il minimo, anche per venire incontro ai Comuni, soprattutto montani, in grande difficoltà per le carenze dei trasferimenti regionali.

La prossima settimana il regolamento verrà votato, senza che l’Assessore abbia accolto nessuna delle mie richieste di modifiche, lancio quindi un appello ai tanti sostenitori di “acqua bene comune” affinché la Giunta Cota possa prendere in considerazione il valore dei beni comuni e fermi il regalio delle nostre acque, aumentando le ricadute positive, gli investimenti sostenibili e la difesa del territorio montano.

Davide Bono Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte

Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

Post correlati

Commenti chiusi.