Approvato oggi in Consiglio Regionale il mio ODG per sostenere i Last Minute Market e le iniziative per ridurre gli sprechi di cibo in Piemonte
Secondo recenti stime Fao ogni anno si buttano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo in tutto il mondo, praticamente un terzo degli alimenti prodotti con uno spreco insostenibile di suolo, acqua ed energia che sono serviti per produrli. Secondo un recente studio della Commissione Europea finiscono nella spazzatura d’Europa quasi la metà del cibo acquistato cioè 89 milioni di tonnellate all’anno di alimenti ovvero 179 chilogrammi pro-capite l’anno. Questo nonostante i 79 milioni di cittadini europei che vivono sotto la soglia di povertà e le 16 milioni di persone che dipendono dagli aiuti alimentari.
La responsabilità per questi rifiuti alimentari spetterebbe per il 42% alle famiglie, 39% ai produttori, 5% ai rivenditori e il restante 14% alla ristorazione. A livello domestico in Italia si sprecano mediamente il 17% dei prodotti ortofrutticoli acquistati, il 15% di pesce, il 28% di pasta e pane, il 29% di uova, il 30% di carne e il 32% di latticini. Da un punto di vista economico, per una famiglia italiana, lo sperpero alimentare significa una perdita di 1.693 euro l’anno.
Per questo tutto quello che va nella direzione di una riduzione dello spreco è da sostenere. Ad esempio nel 1998 è nata come “spin off” dell’Università di Bologna, l’iniziativa Last Minute Market, prima come attività di ricerca e dal 2003 come realtà imprenditoriale che opera su tutto il territorio nazionale, sviluppando progetti territoriali volti al recupero dei beni invenduti (o non commercializzabili ad esempio perché prossimi alla scadenza) a favore di enti caritativi: su tutti cibi e farmaci.
Il successo della giornata di Eating city, domenica 2 giugno a Torino, organizzato da Risteco, in collaborazione con, tra gli altri, Last Minute Market, Coldiretti Piemonte, Camst, Cooperativa Nanà, Festival Cinemambiente, inserito all’interno del programma degli Smart City Days, è un segnale chiaro. Il pranzo, realizzato utilizzando alimenti in scadenza o scarti provenienti dagli ipermercati e mercati rionali della provincia di Torino, a base di piatti vegetariani, ha sfamato gratis tremila persone, dimostrando come si stia diffondendo una maggiore sensibilità rispetto al tema dello spreco alimentare, anche come conseguenza della grave crisi economica in cui si trova il Paese.
L’assunzione di responsabilità di ogni cittadino deve essere il primo, importante passo: occorre che le Amministrazioni Pubbliche sensibilizzino le famiglie contro gli sprechi di cibo domestico e promuovano iniziative capaci di sensibilizzare l’opinione pubblica.
Ho chiesto pertanto alla Regione di impegnarsi a
– aderire alla dichiarazione contro lo spreco di cibo di Last Minute Market
– aderire all’iniziativa europea “Un anno contro lo spreco 2013” che culminerà nella Giornata Mondiale dell’Ambiente di mercoledì 5 giugno
– implementare la strategia Last Minute Market (anche per i farmaci in scadenza tramite accordi con le ASR)
– promuovere l’iniziativa Zero Avanzi nei ristoranti
– promuovere un’adeguata campagna informativa istituzionale
Davide Bono Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte
Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

