*Dibattimento per il processo per percosse subite dal consigliere Motta* Oggi si è tenuto il primo dibattimento effettivo del processo contro il consigliere Motta per la vile aggressione fisica perpetrata nei miei confronti nella seduta consiliare del 30 dicembre 2010, nell’ormai famosa seduta del “lancio di banconote fac-simile” come protesta per il mancato recepimento delle mie proposte di riduzioni sensibili degli emolumenti dei Consiglieri regionali. Allora venni spintonato e preso a calci dal consigliere Motta, oltre ad essere minacciato con la frase poco fumosa: “Te la farò pagare”. La cosa simpatica è che oggi, a distanza di due anni e mezzo, tutte o quasi le mie richieste sono state accolte: – indennità di 6700 € lorde – rimborsi spese fissi a 4500 €, eliminati i rimborsi su autodichiarazioni – vitalizio soppresso, anche se solo dalla prossima legislatura – dimezzamento dell’indennità di fine mandato Insomma: tanto rumore per nulla. Oggi sono stato sentito come teste, insieme ai miei ex-collaboratori Paolo Vinci e Laura Castelli, autori dei due video che ripresero la vile aggressione fisica. Il giudice a fine dibattimento ha chiesto a Motta di fare un’apertura verso di me, mettendo da parte i personalismi e la politica, per addivenire ad una risoluzione consensuale della vicenda, anche vista l’evidenza video-fotografica dei fatti, di entità “modesta nelle conseguenze, seppur grave in sé”. Da parte mia, il mio legale ha riferito la mia massima disponibilità a seguire quanto chiesto dal giudice, fatto salvo il doveroso riconoscimento pubblico dell’ingiusta aggressione fisica a cui sono stato sottoposto. Motta sembra invece intenzionato a procedere, dimostrando quanto l’orgoglio, la presunzione e la miopia di questi politici sia ormai senza possibilità di redenzione, il che li porterà a condanna certa. Dentro e fuori i tribunali. Davide Bono Capogruppo MoVimento 5 Stelle Regione Piemonte Ufficio Stampa gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle 347-1498358

